Elogio alla distrazione

Elogio alla distrazione


Tempi moderni (Charlie Chaplin, 1936)

"Abbiamo un occhio di attenzione per i nostri artisti che ci fanno tanto divertire" disse  il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in data 14 maggio 2020. Tale affermazione scatenò una serie di polemiche, partendo da chi difendeva il discorso di Conte a chi giudicava severamente il relegare l'arte al mero divertimento. Il divertimento, di conseguenza, viene ritenuto pari ad una distrazione. 

distrazione
[di-stra-zió-ne]
s.f. (pl. -ni)
1 Azione e risultato del distrarre|| Impiego, destinazione di una somma o di un bene per uno scopo diverso dal previsto o dal consentito
2 Allontanamento della concentrazione o dell'attenzione dall'occupazione attuale; sbadataggine: l'incidente fu causato da una banale d.; l'ha fatto per d.

Quindi la distrazione ha una connotazione negativa: colui che si distrae distoglie la propria attenzione da un atto produttivo. Distrazione e produttività sono termini che abbiamo sentito e risentito in questi ultimi mesi. Forse, a furia di ascoltare in continuazione queste parole, ne abbiamo perso il significato o, meglio, l'essenza. 


Ora ci troviamo nuovamente a vivere giornate identiche, giornate simili a quelle vissute da marzo a maggio 2020. Simili, ma non uguali. La differenza, ad oggi, risiede nella nascita in noi di un piccolo bacillo velenoso: la distrazione. 
Da mattina a sera ci sono consentite poche attività: mangiare, bere, lavorare e prendersi cura della casa e della famiglia. In sintesi siamo meccanismi di carne di una grande catena di montaggio che vede le nostre azioni ripetersi all'infinito, ottenendo come risultato un'attitudine persino più estrema della tipica pigrizia nata dalla routine. Se in primavera questo nuovo stile di vita ci ha consentito di avere un umore più o meno stabile, non possiamo dire lo stesso rispetto a quanto stiamo vivendo adesso. Cosa è cambiato? E' cambiata sempre lei: la distrazione. In primavera ci si accontentava di divagarsi con lo streaming, un libro ed esercizio fisico da casa. Oggi quel famoso bacillo velenoso si è sedimentato in noi e, di conseguenza, questa estrema routine comincia a stringere sempre più le nostre gole.
La distrazione ci aiuta a perderci, ci perdiamo per le strade mentre camminiamo ascoltando musica, ci perdiamo in un film, ci perdiamo in un dipinto, ci perdiamo in un libro. Smarriamo la via per poi ritrovarla con più ricchezza in corpo, con una dolce sensazione di catarsi e sollievo. 
Ora, però, distrarsi non è più una prerogativa, perché la distrazione non si può programmare, accade e basta. In casa, tra pizze sfornate e pulizie estreme, programmiamo di vedere un film la sera, programmiamo di leggere un libro nel pomeriggio tra la fine del lavoro e la preparazione della cena. Facendo ciò, la distrazione perde la sua valenza e quei libri e quei film hanno sapori e sensazioni differenti, persino azzerate. 

In data 19 novembre 2020 avremmo tanto bisogno di quegli artisti che ci fanno tanto divertire, poiché divertimento e distrazione non sono necessariamente sinonimo di cattiva attenzione e improduttività.


S.

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