Nunc est bibendum
Le giornate sono cupe, le nubi si addensano, l'Italia si chiude e la gente sente odore di apocalisse. Tutto ciò potrebbe sembrare l'incipit per descrivere marzo 2020 ma, ahimè, non è così. Parliamo, per l'appunto, di marzo 2021. Oggigiorno possiamo affermare che tutte le memorie e le sensazioni provate durante il primo lockdown stanno lentamente riaffiorando nella nostra psiche ogni giorno più provata.
Vorrei analizzare un fenomeno che, bene o male, ha coinvolto tutti durante il lockdown e, in certo senso, per tutto l'anno passato e parte dell'anno appena iniziato.
Oggi parliamo di alcool.
L'alcool, di per sé, è un elemento molto presente all'interno del cinema e ha ruoli sempre differenti: c'è l'alcool scadente delle feste adolescenziali, c'è il vino rosso da pasto sofisticato e da film gourmet e il whiskey per le storie a stampo mafioso. Possiamo concludere, quindi, che l'alcolico definiva (e definisce tuttora) la personalità del personaggio e il peso che egli/ella avrà con il proseguire della trama.
Persino noi comuni mortali abbiamo un alcolico del cuore che, tempi or sono, gustavamo allegramente in pub e pizzerie. Quell'alcolico, in qualche modo, definisce la nostra personalità. Personalmente parlando, io ho una santa triade alcolica che nasce in base all'umore: il vino bianco entra in gioco quando ho bisogno di ebbrezza moderata, il vino rosso quando ho bisogno di ridere a squarciagola e la birra quando voglio rilassarmi e non pensare nemmeno a questo blog.
Arriviamo alla domanda cardine di questo sproloquio: durante la pandemia l'alcool ha assunto una forma unica annullando le nostre multiple personalità?
Conclusioni: la pandemia ci sta creando un problema con l'alcool oltre che ad una serie di problemi con noi stessi? Probabilmente sì, ma per alcuni non è ancora il caso di allarmarsi e far volare bottiglie e lattine dal balcone come durante la notte di Capodanno. Forse un minimo di speranza c'è, ovvero riappropriarsi nuovamente di tutte le nostre personalità per farle sfogare. Vero anche che, per fare ciò, bisognerebbe vivere un po' e, per ora, è qualcosa che possiamo solo sognare o vedere in un film.
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